Rassegna stampa

La Murgia Valley di MariaRita Costanza

03/11/2015

mariarita

Mariarita Costanza è un ingegnere elettronico e direttore tecnico di Macnil Gruppo Zucchetti, la più grande azienda italiana di produzione del software, presente in 40 paesi del mondo, con circa 3.000 dipendenti e 1.100 partner in Italia. Dal 2001 guida con il marito Nicola Lavenuta la prima azienda di fleet management sul territorio nazionale, partner di Telecom Italia. Nel 2015 ha fatto parte del gruppo di investitori del nuovo business format “Shark Tank” su Italia Uno. Esperta di Digital Innovation, ha costruito in Puglia la prima grande azienda che si occupa di Internet of Things, Fleet e Management. La sua nuova sfida è costruire un polo tecnologico, la “Murgia Valley”, in un’area prettamente agricola e dedita all’artigianato. Il suo motto è: “nulla è impossibile a meno che tu pensi che lo sia”. Sabato 7 novembre al Politeama Greco di Lecce racconterà la sua storia sul palco del TedxLecce.

Lei è un’imprenditrice, donna e madre. Quando ha imboccato la sua strada rivoluzionaria?

La mia strada rivoluzionaria è cominciata dalla scelta, dopo la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Bari nel lontano 2001, di sfidare il territorio e fondare un’azienda di Information Tecnology rimanendo nel mio territorio. Mentre i i miei colleghi neo-ingegneri mandavano curriculum in giro per il mondo, io pensavo a come sfruttare la mia tesi di laurea, un software per l’invio massivo degli SMS in ambito business, per fare fatturato. Lo facevo mentre tutti intorno cercavano di convincermi che non ce l’avrei mai fatta, che era necessario andar via dalla Puglia…, addirittura dall’Italia per poter lavorare nel mio settore.

Negli ultimi tempi la parola più utilizzata per parlare di nuove realtà imprenditoriali è “startup”. In che modo un’intuizione, una buona idea possono trasformarsi in opportunità concreta?

Anche la mia azienda è stata una startup quindici anni fa, l’ho scoperto di recente. Tutto parte da un’idea certo, ma ciò che non deve mancare ad una startup perché possa crescere, è il sogno, è il suo “credo” nel progetto, è l’ambizione di diventare grandi. Tutto ciò accompagnato da sacrificio, coraggio e disposizione al rischio.

Creando la sua azienda di Information technology, la Macnil oggi partner del gruppo Zucchetti, ha scelto sin dall’iniziodi investire al Sud, a Gravina di Puglia, a casa. E oggi si sente parlare del suo nuovo progetto, il brand Murgia Valley. Di cosa si tratta?

Sognare fa sempre bene a tutti, non solo alle startup. Murgia Valley è oggi il nostro sogno, è un progetto ambizioso che vede la realizzazione in un’area geografica come la Murgia (Gravina, Altamura, Matera) di una “valle digitale”, in cui si fa innovazione e ricerca, condividendo Know how e competenze. E’ il luogo in cui si raccolgono startup innovative, ma non solo, anche aziende che mettano a fattor comune di tutti, ciascuna le proprie esperienze. Tutto ciò avrà come diretta conseguenza la rivalutazione del nostro territorio, del nostro Sud e finalmente quando si parlerà di ricerca tecnologica e di innovazione comparirà anche la nostra Murgia Valley insieme alle altre.

Da poco ha lanciato “InfoSmartCity”, un’app rivoluzionaria scaricabile gratuitamente  connessa con oltre 30 città italiane per monitorare il traffico urbano, localizzare i principali siti turistici, parcheggi, farmacie di turno e molte altre informazioni utili. Qual è la prossima sfida che intende portare avanti e a cui tiene particolarmente?

La prossima sfida è la Murgia Valley, che sia un polo di ricerca sui temi dell’IoT (Internet of Things), sulle Smart City, sulla telemedicina, sul digital mobile marketing, ricerca finalizzata alla realizzazione di progetti concreti da distribuire sul mercato.

A cosa non avrebbe mai rinunciato all’inizio della sua carriera in cambio del successo? E a cosa oggi non rinuncerebbe mai?

Non avrei mai rinunciato alla qualità della vita qui nella mia terra, al fatto di essere vicina alla famiglia, agli amici. Sono tutti valori nei quali credo fortemente e ai quali non avrei mai rinunciato, anche in cambio del successo.

Intervista a cura di AnnaChiara Pennetta​

Fonte: X Off Lecce